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Two Pianos One Soul
Dado Moroni e Andrea Bacchetti

Giovedì 4 Settembre 2025 – ore 21:30 
Nostra Signora della Costa
Prenotazione obbligatoria, meglio se su WhatsApp, al numero 340 818 6956

Two Pianos One Soul
Contaminazioni fra classica e jazz

Dado Moroni – Pianoforte
Andrea Bacchetti – Pianoforte

Programma del concerto

Dado Moroni, pianista Jazz genovese, dialogherà con Andrea Bacchetti, pianista classico, anche lui genovese.

Dado Moroni

Edgardo Dado Moroni nasce a Genova il 20 ottobre 1962 e viene in contatto con la musica jazz molto presto, grazie alla collezione di dischi dei suoi genitori.
Inizia a suonare il pianoforte all’età di quattro anni per poi intraprendere la carriera di musicista a quattordici, suonando in tutta Italia a fianco di musicisti quali Franco Cerri, Luciano Milanese, Gianni Basso, Massimo Urbani, Franco Ambrosetti e Tullio De Piscopo. 
Negli anni ’80 Dado si esibisce al Widder Bar di Zurigo con musicisti quali James Moody, Clark Terry, Johnny Griffin, Freddie Hubbard, Bud Shank, Ray Brown e Ron Carter tra gli altri.  
Nel 1987 si trasferisce negli Usa ed entra a far parte della scena jazz di New York, come leader e come membro di diverse band. Nel 1994 Ray Brown invita Moroni a registrare con Oscar Peterson, Ahmad Jamal, Benny Green e Geoff Keezer “Some Of My Best Friends Are… The Piano Players”, e la sua interpretazione di “Giant Steps” di Coltrane ha conquistato la critica.  
Nel 1995, Dado viene chiamato da Ray Brown per una tournée in Giappone insieme con il Modern Jazz Quartet e negli stessi anni inizia la sua collaborazione con Wynton Marsalis. 
Nel 1999 Dado fa una serie di concerti con Ron Carter al basso e Billy Drummond alla batteria. Nello stesso anno il suo nome viene incluso nella Biographical Encyclopedia of Jazz, scritta da Leonard Feather e Ira Gitler. 

Nel 2005 Dado torna in Giappone come membro della nona edizione della produzione Giapponese dedicata ai pianisti più amati “100 Gold Fingers” , insieme con Cedar Walton, Kenny Barron, Junior Mance, Ray Bryant, Toshiko Akiyoshi, Cyrus Chestnut, Don Friedman, Benny Green ed Eric Reed, il bassista Bob Cranshaw e il batterista Grady Tate. 
Nel 2009 produce un cd piano solo, con l’etichetta discografica Abeat Record, dal titolo “SoloDado”, album che lo porta alla vittoria del Top Jazz Award come miglior pianista dell’anno.
Una delle principali caratteristiche di Dado Moroni è la spontaneità. Un incontro con lui è come fare un viaggio giocoso e partecipato nel tempo, dalle radici ai vari stili che si sono susseguiti nella storia del jazz fino alla musica colta contemporanea, attraverso il racconto in musica di aneddoti ascoltati direttamente dalla voce di musicisti quali Benny Waters (ex sassofonista della band di Jelly Roll Morton), Dizzy Gillespie, Henry Edison e Buddy Tate (dell’orchestra di Count Basie), Clark Terry e Jmmy Woode (membri della band di Duke Ellington), Joe Pass,  Barney Kessel,  fino ad arrivare ai contemporanei Joe Henderson, Tom Harrell, Bob Mintzer, Max Ionata, Wynton Marsalis, Aldo Zunino, Alvin Queen, Joe Locke, Ira Coleman, Peter Erskine, Rosario Bonaccorso, Eddie Gomez, Peter Washington, Lewis Nash, Jesse Davis, Perico Sambeat, Joe La Barbera, Peter Bernstein, Adam Nussbaum, Bert Joris, Roberto Gatto, Rob Bonisolo, Thomas Dobler, Stefano Di Battista, Paolo Fresu, Rosario Giuliani , Marco Panascia, Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli, Enzo Zirilli, Bebo Ferra, Emanuele Cisi, Giampaolo Casati, Furio Di Castri, Adrienne West , Eleonora Strino, Yanara Reyes Mac Donald, Rodolfo Cervetto, Dino Cerruti e molti altri

Negli anni fioriscono anche incontri con i suoi colleghi pianisti preferiti, quali Rita Marcotulli, Stefano Bollani, Danilo Rea, Andrea Bacchetti, Dave Kikoski, Andrea Pozza, Kenny Barron, Eric Reed, Benny Green, Danny Grissett, Enrico Pieranunzi, Francesca Tandoi, Julian Oliver Mazzariello, Mulgrew Miller
La sua versatilità e curiosità lo portano a vari sconfinamenti in campo extra jazzistico con Ornella Vanoni, Maucha Adnet, Natu Camara, Lucio Dalla, Tiziano Ferro ed Eros Ramazzotti.
Da enfant prodige ad artista tutto campo, Dado sa coniugare una totale padronanza dei vari stilemi jazzistici a una espressività di rara intensità in grado di emozionare sempre.

Andrea Bacchetti

Ancora giovanissimo raccoglie consigli da Karajan, Magaloff e Berio. Debutta a 11 anni con i Solisti Veneti in Sala Verdi a Milano. Da allora suona in alcuni dei maggiori Festival Internazionali quali Lucerna, Salisburgo, Santander, Camerino, Tolosa (Piano aux Jacobins), Lugano, Sapporo (PMF), Brescia e Bergamo, San Pietroburgo (Palace Festival), La Roque d’Anteron, Milano (Festival MI.TO), Cervo, Rimini e Perugia (Sagre Malatestiana e Umbra), La Coruna (Festival Mozart), Ravello, Pesaro, Emilia Romagna Festival, Bellinzona, Ravenna, Beethoven Festival a Varsavia, Serre d’Auteil (Parigi), Bad Worishofen, Spoleto, Santiago de Compostela (Ciclo de Piano A. Brage); e si è esibito in prestigiosi centri musicali come Konzerthaus Berlin, Salle Pleyel e Salle Gaveau, Parigi, Rudolfinum di Praga, Rachmaninov Saal per la Società Filarmonica di Mosca, Teatro Coliseo di Buenos Aires, Lotte Concert hall e Arts Center a Seul, Auditorium Nacional de Musica, Teatro Real e Fundacion J. March a Madrid, Fundacion Gulbenkian,Lisbona, Bunka Kaikan, Asahi, Toppan e Musashino Concert hall (Tokyo), De Warande (Anversa), Mozarteum Brasileiro e Cultura Artistica (San Paolo), Parco della Musica (Roma), Zentrum Paul Klee (Berna), Hugo Lambrecht Concet Hall (Città del Capo).

È ospite in Italia delle maggiori orchestre e di tutte le più importanti associazioni concertistiche e anche all’estero di compagini quali Festival Strings, Lucerne, Camerata Salzburg, Sinfonica de Castilla Y Leon, Valladolid, RTVE Madrid, OSI Lugano, Prague Chamber Orchestra, MDR Lipsia, MAV Budapest, Filarmonica della Scala Milano, RTV Lubiana, ORF Vienna, Philarmonie der Nationen Amburgo, Enescu Philharmonic Bucarest, Kyoto Symphony, Sinfonica dell’Asturia (Oviedo), Sinfonica de Tenerife, Sinfonica de Estado de Mexico, con direttori come Bellugi, Caldi, Guidarini, Bisanti, Venzago, Goldstein, Luisi, Zedda, Manacorda, Tjeknavorian, Sanguineti, Valdes, Flor, Nanut, Toyama, Fratta, Venezi, Bender, Buribayev, Panni, Pehlivanian, M. Chung, Gullberg Jensen, Renes, Justus Frantz, Baumgartner, Urbansky, Ceccato, Lu Jia. solo per citarne alcuni.

Fra la sua discografia, per Sony Classical, da ricordare il SACD con le sonate di Cherubini (Rosette Penguin Guide UK), The Scarlatti Restored Manuscript (vincitore dell’ICMA 2014 nella categoria Baroque Instrumental); di Bach, Invenzioni e Sinfonie (CD del mese BBC Music Magazine), The Italian Bach (Cd del mese Record Geijutsu); i concerti per tastiera di Bach alla guida dell’Orchestra Nazionale della RAI, CD del mese della rivista Musica, Goldberg Variations (CD del mese della rivista Fonoforum), Il II libro del clavicembalo ben temperato (Supersonic – Pizzicato e nomination ICMA 2023), di Berio Piano Works (CD del mese della rivista Ritmo).

Nella musica da camera proficue sono le collaborazioni con R. Filippini, il Prazak Quartet, il Quatur Ysaye, il Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Quartetto di Cremona e il Quartetto della Scala, U. Ughi, M. Larrieu, F. Dego.

Nelle ultime stagioni tiene concerti in Giappone, Romania, Spagna, Francia, Messico, Germania, Lussemburgo, Belgio, Russia, è ospite dell’Orchestra Sinfonica di Milano, dell’Orchestra Haydn di Bolzano, del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro Carlo Felice di Genova e dei Solisti Aquilani e torna in recital per due edizioni consecutive al festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo. Esegue in una unica serata il II libro del Clavicembalo ben temperato di Bach nell’Aula Magna della Sapienza per la IUC e al Teatro Carlo Felice di Genova per la GOG, e alla Fenice di Venezia per Musikamera, e un recital con un programma misto nella stagione 23-24 degli amici della musica di Firenze. Nella stagione in corso compie tournée in Sud Africa, Sud America, Germania, Giappone, Svizzera. in Italia con l’orchestra giovanile della Svizzera Italiana, l’orchestra filarmonica italiana, i virtuosi italiani, la sinfonica abruzzese, l’accademia d’Archi Arrigoni, I Musici di Parma, oltreché il debutto al Teatro Nuovo di Udine e al Festival della Valle d’Itria con un recital in memoria di Luciano Berio per il centenario della sua nascita.

Two Pianos One Soul. Contaminazioni fra classica e jazz

Dado Moroni, pianista Jazz genovese, dialogherà con Andrea Bacchetti, pianista classico, anche lui genovese, amici da sempre, con importanti collaborazioni alle spalle.

Si tratta di un concerto “diverso”, rispetto al solito, a due pianoforti, dove quello “classico” suona arie famose di questo repertorio alle quali – in continuità – risponde il pianista “jazz” con improvvisazioni sul tema stesso.

Il tutto – via via con le esecuzioni – raccontato al pubblico che, spesso, interviene con domande, richieste ecc. così a seguire… Il repertorio è molto vasto per tutti e due e ripercorre un po’ – nei due generi – la Storia della Musica da Bach ai giorni nostri.

Il concerto poi si conclude con improvvisazioni – a due pianoforti congiunti – su temi da film, canzoni popolari, grandi melodie internazionali e, talvolta, anche invitando sul palco – per esempio – un bambino o una persona dal pubblico – che schiacciando alcuni tasti a caso e dunque costruendo un qualsivoglia minimo tema, offre lo spunto ai due pianisti di improvvisare insieme appunto su queste poche note. Il tutto, ben poco preparato, ma prevalentemente improvvisato. Così come è nella tradizione Jazz…