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Erkin: una favola in musica per il Pianeta Terra
Pino Petruzzelli e Quartetto di Fiati

2 Agosto 2024 – ore 21:30 
Cava di Marmo Rosso

di e con: Pino Petruzzelli
Regia: Pino Petruzzelli

Musiche di: Claude Debussy, Dmtrij Šostakóvič, Igor Stravinskij, Ennio Morricone, Tomaso Albinoni, Heitor Villa-Lobos

Musiche eseguite dal vivo da:
Cecilia Oneto – flauto
Giovanni Battista Costa – clarinetto
Angelica Larosa – oboe
Francesco Travi – fagotto

Produzione: Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse, GOG – Giovine Orchestra Genovese e Teatro Ipotesi

Erkin: una favola in musica per il Pianeta Terra

Il teatro di Pino Petruzzelli, autore di un’arte scenica sempre viva e coinvolgente, ha in Erkin la sua più recente creatura. Erkin, il cui sottotitolo è Una favola in musica per il Pianeta Terra, è un’ altra delicata creazione di Pino Petruzzelli. Sempre inserito in una vena ecologista e sociale, Erkin offre un esempio di teatro diverso dagli spettacoli precedenti, coinvolgendo linguaggi classici e moderni stratificati con sapienza. Le musiche suonate sul palco dai giovani Cecilia Oneto, Giovanni Battista Costa, Angelica Larosa e Francesco Travi non fanno da sfondo alla narrazione e alla recitazione di Pino Petruzzelli, ma sono una parte attiva dello spettacolo. Quasi si potrebbe dire che Erkin è uno spettacolo triplice e che porta in scena la sapiente ed emotiva fusione di recitazione, narrazione e musica. Le tre parti in cui si articola la convincente rappresentazione avvengono in maniera non alternata ma contemporanea: quasi un coro unisono di arti che avvengono nello stesso momento e nello stesso palco. Se la scenografia esprime la semplicità di quattro leggi, lo spettacolo dipana invece una serie di racconti che turbinano e che levano il fiato, complessi e nel contempo naturali. È proprio la Natura, in questo caso lo scempio della Natura, che anima il teatro di Pino Petruzzelli. La storia di Erkin, l’ultimo pesce del lago d’Aral, i suoi sentimenti di paura e dolore, il suo bisogno di metamorfosi quasi onirica e il suo viaggio si legano alla storia triste dello sfruttamento dell’uomo sulla Natura e alla musica emozionante dei giovani musicisti sul palco. Lo spettacolo che ne risulta è eccellente e conquista il pubblico con una narrazione, una fusione di melodie e alcune divertenti trovate registiche di vero genio, dove lo spazio del palco si dilata  rendendo il pubblico parte viva e attiva della poesia creata dallo spettacolo. Erkin vive la metamorfosi in un essere diverso e così il pubblico è coinvolto in questa fiaba contemporanea di sofferenza e riflessione. Così come Erkin travalica, forse in sogno, il suo essere animale, il pubblico diventa una nota musicale di questa triste melodia dove il trillo gioioso sembra sepolto nel mare di sale che prima era il lago di Aral. Le ottime scelte musicali e registiche conferiscono allo spettacolo momenti di vera emozione, dove non mancano sinceri attimi di commozione. Il tutto fa sì che Erkin sia uno spettacolo moderno nella sua riscoperta del classico e all’avanguardia nel presentarsi come una riuscita fusione di arti diverse ma simbiotiche. Calorosi e ripetuti applausi del pubblico hanno accompagnato il termine di uno spettacolo di grandi valori e che premiano ancora una volta la bravura artistica di Pino Petruzzelli.     

Pino Petruzzelli è drammaturgo, attore e regista per 12 anni del Teatro Nazionale di Genova e dallo scorso anno della Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse. È scrittore edito da Chiarelettere e Ares.
Per sei anni ha girato l’Italia e l’Europa per conoscere la cultura del popolo Rom e da questo è nato il libro Non chiamarmi zingaro e diversi spettacoli di cui uno prodotto dalla RAI.
Nel 1988 con Paola Piacentini fonda a Genova il Centro Teatro Ipotesi. Negli anni ha collaborato con Predrag Matvejevic, Vito Mancuso, Pino Cacucci, Massimo Calandri, Laura Marinoni, Radiodervish e Mauro Pirovano.
È direttore artistico del progetto Liguria delle Arti e, a Santa Margherita Ligure, della Casa del Pensiero e di Tigullio a Teatro.