Fabiola Tedesco
Violino

Lunedì 24 Agosto 2026 – ore 21:30
Nostra Signora della Costa
Fabiola Tedesco – Violino
in collaborazione con il Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo
Data la capienza limitata di Nostra Signora della Costa, è fortemente consigliata la prenotazione al numero 3408186956.
Programma del concerto
Johann Sebastian Bach
Partita n° 2 in Re minore per violino solo, BWV 1004
1. Allemande
2. Courante
3. Sarabande
4. Gigue
5. Chaconne
Rosita Piritore (1996)
Nuova opera in prima assoluta
Béla Bartók
Sonata in Sol minore per violino solo, SZ 117
1. Tempo di ciaccona
2. Fuga (risoluto, non troppo vivo)
3. Melodia (Adagio)
4. Presto
Fabiola Tedesco
Fabiola Tedesco, 28 anni, è considerata una delle più interessanti musiciste italiane della sua generazione. Si diploma in violino con il massimo dei voti, lode e menzione speciale presso il Conservatorio di Torino sotto la guida di Sergio Lamberto. Prosegue poi gli studi presso il Vorarlberger Landeskonservatorium (Austria) e presso l’Accademia Perosi di Biella nella classe di Rudens Turku, e infine consegue la “Meisterklasse” con la Prof. Natalia Prischepenko presso l’Hochschule für Musik “Carl Maria von Weber” di Dresda. Contemporaneamente, frequenta regolarmente le masterclass di Ana Chumachenco in tutta Europa. Inoltre, nell‘anno 2022/2023 è parte della classe del prestigioso Concertmaster Artist Diploma dell’Accademia Stauffer di Cremona.
È vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra cui “Rassegna Nazionale d’Archi” di Vittorio Veneto e il Premio “Maura Giorgetti” della Filarmonica della Scala. Inoltre nel 2019 le è stato assegnato da Francesca Dego, in collaborazione con Musica con le Ali, il Premio “Daniele Gay”. Nel 2021, è stata l’unica italiana tra i 14 violinisti selezionati per le fasi live del concorso ARD di Monaco di Baviera.
Si esibisce con successo nelle più prestigiose sale europee e sudamericane, ospite, tra gli altri, di festival come “Ravello Festival”, “MITO”, “Polincontri”, “Da Firenze all’Europa”, Palazzo Pitti (Firenze), “Mozartfest Würzburg”, “Talente im Funkhaus” della ORF, Festival Europeo de Solistas di Caracas.
In veste di solista, si è esibita con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, la Sinfonieorchester Liechtenstein, la Kiev Radio Philharmonic Orchestra, l’Orchestra UniMi, l’Orchestra della Hochschule für Musik di Dresda, la OSUAT (Messico), Orquesta Sinfonica Juvenil OSJJFC, l’Orchestra dell’Università di Innsbruck, sotto la guida di direttori come W. Marshall, V. Sheiko, J.J. Maldonado, A. Gonzales, C. Büchler, M. Schwarz, B. Lack, G. Ratti.
Oltre alle performance solistiche, Fabiola si dedica con passione alla musica da camera in svariate formazioni, affiancata dai più talentuosi giovani colleghi europei, nonché illustri musicisti quali Giovanni Sollima, Alessandro Carbonare, Mahan Esfahani, Francesca Dego, Gloria Campaner, Martin Owen.
Dal 2022 al 2024 è stata secondo Konzertmeister presso la Gürzenich-Orchester/Opera di Colonia, venendo regolarmente invitata nella stessa posizione dalla WDR Sinfonieorchester (Colonia), Essener Philharmoniker etc. Dal 2025 è Konzertmeister della Noord Nederlands Orkest, ruolo che ricopre abitualmente anche ospite di orchestre quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Roma), Beethoven Orchester Bonn, Filarmonica Toscanini (Parma), Orchestra Sinfonica Siciliana.
Fabiola Tedesco è stata borsista della Fondazione CRT, dell’Associazione DE SONO (da cui nel 2016 ha ottenuto anche l’eccezionale Borsa di Studio del Pubblico) e della Internationale Musikakademie in Fürstentum Liechtenstein.
Suona un violino Giuseppe Rocca costruito nel 1820. Il prestito di quest’ultimo strumento rientra nell’attività del progetto “Adopt a Musician”, una fra le iniziative ideate e gestite da Music-Masterpieces – Lugano (CH).
“Quello di Fabiola Tedesco è un violinismo meditato, forte di una tecnica perfetta che si coniuga ad una sensibilità tutt’altro che comune e al rispetto quasi maniacale della partitura dalla quale non si fa comunque mai sopraffare, mantenendo ben viva la propria visione estetica ed esecutiva.”
Il Gazzettino