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Contrappunto – concerto

Sabato 16 Luglio 2022
Auditorium

con Vittorio Ristagno, Andrea Benfante
testo e musica in scena di Tiziana Canfori
regia di Fausto Cosentino

Il testo di Contrappunto si presenta proprio come una partitura: i tre personaggi in scena sono intrecciati in un ritmo che dà forma allo spettacolo, ma nello stesso tempo vivono tre diverse realtà sul piano personale. Gerardo, il protagonista, è impegnato in un’attività domestica: legato in città da impegni di lavoro, usa una domenica di piena estate per fare ordine in una serie di oggetti che ingombrano la sua casa. Mentre questi oggetti prendono forma sulla scena, scatenando in Gerardo un’onda di ricordi, di considerazioni e di sentimenti, altri due personaggi popolano lo spazio del condominio e si manifestano vistosamente, anche senza aprire un dialogo diretto con il protagonista. Sono la clavicembalista che abita al piano terra, personaggio misterioso (almeno nell’idea di Gerardo) e il pittore, gagliardo giovanotto che abita all’ultimo piano e sta lavorando in terrazza. Anche su di lui Gerardo si è fatto delle sue idee, che esprime mentre lo guarda lavorare. Idee sbagliate, naturalmente. 

L’intreccio di queste tre situazioni offre l’occasione per approfondire le relazioni con il proprio mondo e con il mondo degli altri. L’interpretazione dei ricordi personali subisce il filtro del tempo e della riflessione, così come l’interpretazione della vita degli altri richiede il filtro della comprensione, dell’elasticità di pensiero e dell’ironia. 

Se la musica in scena non è una novità, ci sembra che lo sia portare in uno spettacolo teatrale il gesto dell’arte figurativa, eseguito in tempo reale e intrecciato nell’azione. Le tre componenti dello spettacolo hanno infatti una logica autonoma, ma vivono sovrapposte e “concertate” in tempi precisi, secondo un meccanismo che qui appare ironico, ma in realtà è leggibile come un contrappunto musicale.